Museo della civiltà agro-pastorale e dell'artigianato della città di Iglesias Il museo è ubicato nel cuore del centro storico, in un'antica e caratteristica cantina rinomata come altre, fino a qualche decennio fa, per la vinificazione e la vendita del prodotto.
Il locale, unico, è caratterizzato da due arcate di trachite, da una pavimentazione in mattoni, da due pittoresche finestrelle e da un ampio portone. Vi sono stati creati sei settori dedicati alle principali attività cui si dedicarono gli abitanti di Iglesias fino agli anni '50 del Novecento.
Il primo settore espone gli attrezzi del mondo pastorale, sempre presenti nella dimora tipica: su furriadroxiu. Il secondo settore riguarda la tessitura, con il telaio, l'arcolaio e lo strumento per cardare la lana; vicino al telaio siede un manichino con il caratteristico abito da massaia, mentre confeziona un gomitolo di lana. Il terzo ed il quarto settore evidenziano la tipicità della casa contadina iglesiente: su medau; sono presenti la mola granaria, gli strumenti usati per la lavorazione della terra, del pane, dei cereali in genere, e la cucina rurale. Il quinto settore illustra il mondo viti-vinicolo, con le botti, i torchi, le misure e il distillatore. Il sesto settore espone vari oggetti legati al lavoro del fabbro, del carradore e del falegname.
Al centro del locale si possono ammirare un antico carro a buoi, una cassa (sa caxa meurreddina o pintada) e una conca (su cossiu) con la tavola da bucato. Due grandi espositori mostrano oggetti vari, mentre alcune vetrine espongono esemplari di pane tradizionale votivo, strumenti musicali (sonus de canna), pifferi e vecchi giochi.
Alle pareti, dei pannelli approfondiscono le varie tematiche, dando interessanti notizie storiche, fotografie e proverbi tipici della vita quotidiana.
Museo Minerario
Il Museo è situato all'interno di una bella costruzione Liberty degli inizi del '900, sede dell'Istituto Minerario Asproni. Istituito nel 1871, il museo espone una delle più complete collezioni di minerali esistenti nell'isola. Salone I: Minerali nazionali ed internazionali; modelli dell'arte mineraria, di macchine e apparecchiature di laveria , metallurgia e arricchimento di minerali; fossili vegetali e animali. Salone II: Espone le rare e pregevoli collezioni sarde, contenute entro belle ed antiche vetrine e bacheche. E' presentato quanto di più caratteristico hanno espresso la geologia e l'attività industriale legata alla miniera in Sardegna: carbone fossile, marmo, anglesiti, fosgeniti, galene, smithsoniti, calamine, fossili dell'Iglesiente; resti di scheletri umani ad attrezzi di lavoro dall'età punica a quella aragonese; plastici e modelli riproducenti i metodi di coltivazione e varie altre strutture; la piccozza di Alberto della Marmora , utilizzata durante le escursioni effettuate nell'isola nella prima metà dell'Ottocento e la carta geologica della Sardegna da lui elaborata a compendio degli studi compiuti.
Iglesias (Cagliari) Istituto Tecnico Industriale Minerario, via Roma, 45 E-mail:
asproni.itis@tiscali.it aperto 8.30-13.30 da lunedì a sabato - pomeriggio e festivi aperto su richiesta;
Museo delle macchine
Museo delle macchine da miniera Nei millenni di sfruttamento dei giacimenti dell'Iglesiente, i minatori hanno utilizzato strumenti di scavo semplici che comportavano un duro ed estenuante lavoro fisico. Unica innovazione tecnica di rilievo fu l'avvento dell'esplosivo.
Dopo il 1850, con l'industrializzazione, furono adottati mezzi tecnologicamente sempre più avanzati, che portarono alla meccanizzazione delle miniere. L'inventiva e la professionalità dei tecnici minerari determinarono la trasformazione di un lavoro basato sulla forza dell'uomo e su pochi attrezzi, in un sistema produttivo industriale all'avanguardia nel mondo.
A partire dal 1980, per la necessità di dare un forte impulso alle produzioni, sono state introdotte delle grandi macchine che hanno consentito la rapida coltivazione di grandi aree mineralizzate e il trattamento di quantitativi notevoli di tout-venant.
Le miniere di piombo e zinco e le officine minerarie sarde sono così divenute banco di prova e fucina per tante aziende costruttrici che volevano migliorare i rendimenti e le prestazioni delle proprie macchine. In qualche caso, come per l'autopala Montevecchio, il prototipo fu addirittura ideato e realizzato nelle officine di quella Società che poi trasferì il brevetto alla Società Atlas Copco.
Il museo documenta queste importanti tematiche, esponendo oltre 70 macchine a partire dal 1850 e varie attrezzature specifiche per i lavori minerari. Tra i modelli di macchine: Jumbo Tamrock Minimatic H207M, Vagone Hagglunds HRS 12, Vagone per il trasporto del personale, Autopala Atlas-Copco Cavo 310, Locomotore Parkano PUL 12°, Carro di perforazione Atlas-Copco Simba H252. Indirizzo: località Masua, 09010 Iglesias
Telefono: 0781 491300
Ente titolare: IGEA SpA
Orari: su prenotazione
Giardino e Casa natura Linasia
Il giardino (mt 700 s.l.m., 9000 mq) è allestito presso l'area dei servizi AFDRS, nella foresta demaniale di Marganai-Parco Regionale Linas/Marganai. Nato recentemente con scopi scientifici, didattici ed educativi su un terreno modulato morfologicamente, raccoglie e rappresenta le tipiche associazioni geo-floristiche e fito-sociologiche del massiccio Linas-Marganai. Calcari del Paleozoico-Cambriano, graniti, quarziti e scisti metamorfici del Paleozoico, detriti del Quaternario sono associati ai quattro tipici paesaggi vegetali: la lecceta, la macchia termofila, le zone umide (vi è ricostruito un corso d'acqua lungo il quale è riconoscibile la vegetazione delle zone fresche e riparia), le garighe orofile. Particolarmente interessante la sezione della garigha per la presenza di rari endemismi e per la sistemazione delle specie rupestri direttamente sulla roccia. Tra i più notevoli endemismi l' Helichrysum montelinasanum, l'Armeria sulcitana, il Bellium bellidiodes.
Ampiamente corredato di commento scientifico, il giardino offre il massimo dell'interesse e della bellezza nei mesi di aprile e maggio, con la fioritura della maggior parte delle piante (negli altri mesi questa può essere osservata nella postazione informatica collocata all'interno della casa-natura). Nella casa-natura sono conservati reperti archeologici della zona, minerali provenienti dalle miniere dismesse del massiccio Linas-Marganai e l'erbario.
Indirizzo: Località Case Marganai, 09016 Iglesias
Telefono: 0781 20061
Ente titolare: Ente Foreste della Sardegna
Orari: da giugno a settembre, martedì, giovedì, sabato e domenica 09:30 - 13:00 e 16:00 - 19:00; da ottobre a maggio, sabato e domenica 09:30 - 13:00.
Museo Arte Mineraria
Il museo, articolato in un androne centrale e due anditi, è ubicato nei sotterranei dell'Istituto Minerario "Asproni", pregevole edificio Liberty. I sotterranei, fin dal tempo della costruzione dell'edificio, furono adibiti a laboratori per le esercitazioni pratiche che accompagnavano le materie di insegnamento; vennero utilizzati durante la seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo ed infermeria-sala operatoria in collegamento con il vecchio ospedale Santa Barbara.
L'esposizione è finalizzata a documentare e illustrare il mondo della miniera in Sardegna. Comprende un'importante raccolta di fotografie, attrezzature e macchine da laboratorio, nonché modellini e plastici in scala che hanno fatto la storia dell'arte mineraria. L'androne centrale ospita le attrezzature per il trasporto, gli esplosivi, la sonda, il compressore ed altro. Nell'andito di destra si trovano le attrezzature di perforazione e foto d'epoca. Nell'andito di sinistra è collocata la sezione modellistica con la preparazione dei minerali.
Sono inoltre percorribili, dall'ingresso "Discenderia" dell'androne centrale, tratti ristrutturati e messi in sicurezza delle gallerie realizzate dagli stessi allievi, a partire dal 1934, secondo diverse tecniche. Le gallerie si diramano con traverse per circa 300 metri sotto e fuori dal perimetro dell'Istituto.
Iglesias (Cagliari) Iglesias via Roma 47 Tel.
333-4479980 oppure 347-8333257
Sito web:
www.museoartemineraria.it
E-mail:
apimmg@tiscali.it
aperto da aprile a maggio (sabato e domenica) 18-20 da luglio a settembre (da venerdì a domenica) 19-21
ingresso a pagamento.